Pubblicato da: mondidelsilenzio | marzo 31, 2010

Veleggiata di Primavera: gira la ruota!

Gira la ruota

Diario di bordo Veleggiata di Primavera 20 e 21 Marzo 2010.

Imbarcazione: Vega

Equipaggio: Alessandro, Alessandro, Daniela, Gianluca, Giovanni, Paolo, Roberto

La primavera sta arrivando e, come ormai da consolidata tradizione, decidiamo di festeggiarne l’arrivo con una bella veleggiata.

Quest’anno però, la primavera sembra voglia farsi attendere ancora un poco e così partiamo con una previsione meteo tutt’altro che favorevole: pioggia e nuvole per tutto il week !

Speriamo che almeno ci sia vento e si possa uscire.

L’ equipaggio, questa volta, è quasi tutto nuovo, infatti, a parte Paolo, tutti gli altri partecipanti sono alla loro prima avventura insieme a noi. Arriviamo in porto Venerdì in serata; prendiamo possesso della barca “Vega” una vecchia conoscenza, carichiamo la cambusa e tanto per cambiare mangiamo.

Cambiano le persone ma le abitudini rimangono sempre le stesse e anche in questo imbarco, come nei precedenti si sono evidenziati personaggi di spicco sia dal punto di vista velico che conviviale.

Le previsioni meteo sembrano purtroppo corrette: fuori fa freddo c’è vento ed è coperto ma per il momento non importa; al calduccio della nostra barca ci prepariamo per andare a dormire.

Sveglia alle 8.30 il cielo è sempre nuvoloso ma il vento è decisamente buono e il mare sembra promettere un’ottima giornata di vela.

Prepariamo la barca, ultimi acquisti di pane e focaccia e poi, molla tutto si parte.

Le promesse sono mantenute vento da Est, Est-Sud-Est costante fra i 20 e i 25 nodi, mare increspato e perfettamente navigabile.

Prua al vento, non c’è un attimo da perdere, issiamo le vele.

E così drizza di randa, scotta di fiocco apriamo le vele e cominciamo a navigare.

Vega, la nostra barca, mostra qualche segno di stanchezza dopo il lungo inverno; due garrocci della randa sono staccati e la batteria dei servizi mostra qualche problema di ricarica.

Ma per il momento non ce ne preoccupiamo e veleggiamo splendidamente fra Aregai e S. Remo.

Poco prima di mezzogiorno incontriamo anche i delfini (probabilmente tursiopi) due esemplari che nuotano e giocano lungo la nostra prua.

Un’apparizione fugace ma sempre estremamente gradita.

Facciamo appena in tempo a prendere le macchine fotografiche che i delfini scompaiono e silenziosi si immergono in profondità.

E’ sempre una grande emozione vedere i delfini che nuotano vicino alla prua della barca.

Le ore scorrono veloci pranziamo mentre procediamo in un traverso-lasco e ci dirigiamo verso S.Remo.

Trascorriamo il pomeriggio a risalire il vento con lunghi bordi di bolina che ci portano in vista del porto a pomeriggio inoltrato.

E’ ora di rientrare…ammainiamo le vele, fuori i parabordi e ci prepariamo al rientro.

La manovra di ormeggio genera sempre in me un pò di apprensione ma questa volta lo sento più del solito: vuoi perché l’equipaggio è quasi del tutto nuovo vuoi per il vento abbastanza forte o per quel sesto senso che a volte si sviluppa.

Infatti il briefing prima dell’ingresso in porto è stranamente lungo e abbastanza inquietante.

Entriamo in porto con circa 20 nodi di vento alle spalle, chiamiamo per radio gli ormeggiatori e incominciamo la manovra.

Inserisco la marcia indietro e piano piano giro la ruota del timone per andare a destra.

Gira la ruota ma.. gira solo quella !

La barca va dritta e il vento la fa andare un pò dove vuole; siamo senza timone la ruota di destra gira a vuoto e quella di sinistra sembra parzialmente bloccata.

La situazione si fa abbastanza critica, il vento ci butta sopra le altre barche, un po a colpi di motore, un po a spinte e acrobazie funamboliche riusciamo a tenerla lontana dalle altre barche e a evitare danni.

Con il provvidenziale aiuto del proprietario di una barca vicina a e degli  ormeggiatori che arrivano con il gommone quando ormai tutto è finito, riusciamo a mettere Vega al suo posto e a ormeggiarla come si deve.

Non riesco ancora a crederci..ce l’abbiamo fatta !

Stemperiamo la tensione scendendo a terra per prendere un caffè poi risaliamo a bordo per occuparci della cucina.

Prepariamo la cena con la collaborazione di Daniela che si rivela un ottima cuoca e realizza un eccezionale sugo per la pasta tonno pomodori, olive e acciughe !

Così nel tepore della nostra barca (il riscaldamento funziona ancora) ci mettiamo a tavola; aperitivo, primo, secondo, dolce…la cena si protrae come sempre in allegria fra citazioni dotte (questa volta sulla storia del cinema) aneddoti e racconti di vario genere.

Una passeggiata digestiva sul lungomare e poi tutti a nanna, stanchi ma contenti.

Il mattino seguente si presenta plumbeo e senza vento con sporadiche spruzzate di pioggia; la cosa non ci preoccupa tanto siamo bloccati in porto.

Il tempo di fare colazione e di sistemare la barca a poi si ritorna a casa.

Finisce così un week end particolare fatto di emozioni, qualche brivido e come sempre tanta allegria.

Arrivederci a tutti alla prossima avventura speriamo con più sole e meno imprevisti.

Grazie a tutti !!

Alex


Risposte

  1. Sei sempre il migliore Alex

    • Stavolta siamo stati fortunati !!
      Sono contento che l’articolo ti sia piaciuto


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